Ana Cristina Pace


Nata a Corrientes, Argentina nel 69 da mamma bibliotecaria e papà matematico, emigrata in Italia (affari di cuore) nel 97.

In Argentina ho studiato economia e ho insegnato inglese, ho divorato intere biblioteche, ho fatto politica, ho viaggiato, ho dipinto, ho curato le piante di mio padre, ho pescato nel fiume, fatto bungy jumping da un ponte della ferrovia, più volte.

In Italia mi sono sposata, ho deciso di studiare ancora e mi sono laureata, qui, a Milano Lingue che all’epoca si chiamava ISIT, ho fatto due figli bellissimi, mai fatto niente di altrettanto bello in vita mia, ho tradotto un po’ di libri e un po’ di tanto altro, con le traduzioni me la cavo bene direi, ho avuto i docenti migliori.

Leggo, traduco, scrivo, faccio il pane, il sapone, riciclo, cucino, mi piacciono i colori, adoro dipingere e paciugare, amo cucire i tessuti, mi piace l’arte, tutta l’arte, qualsiasi forma d’arte, e sono molto curiosa, mi seducono le nuove tecnologie ma spesso non le capisco, fa niente, sono diventata e-reader dipendente.

Se capiterai in uno dei miei corsi di traduzione, sappi che ti chiederò perché, vorrò capire quali ricerche ragionamenti emozioni ti hanno portato a scegliere quella parola, a scrivere quella frase.
Io ho molte certezze ma è dai dubbi che si impara.