Bruno Osimo


Bruno Osimo nasce il 14 dicembre 1958 a Milano in famiglia ebraica laica di nazionalità italiana e insegna alla Civica Altiero Spinelli dal 1989 (allora SSIT).

Nel 1975 comincia a studiare il russo all'Associazione Italia-Urss con la professoressa Maria Giulia Carrara e nel 1981 si diploma traduttore-interprete presso l’ILI di corso Vittorio Emanuele 13.

Nel 1980 comincia la carriera di traduttore professionale traducendo saggistica, storica in particolare, e dal 1987 al 1992 anche software e hardware.

Dal 1984 al 1987 è stato bibliotecario presso la Biblioteca comunale centrale Sormani.

Nel 1996 si laurea in Lingue e Letterature straniere, avendo come docente di semiotica Valentina Pisanty.

Nel 2003 ottiene un Ph. D. in Semiotica della traduzione presso la Statale di Milano; come supervisore de facto ha Peeter Torop, successore di Lotman a capo del Dipartimento di Semiotica dell’Università di Tartu.

Traduce Čechov Tolstoj Dostoevskij Bulgakov Steinbeck, Bulgakov, Saltykov-Ščedrin, Steinbeck, Spender, Propp, Hazanov, Pasternak, Rheingold, Puškin, Bohm, Leskov, Voznesenskaja, Rybakov, Gates, Volkov, e molti altri.

È suo il Manuale del traduttore Hoepli, opera di riferimento per il settore (1998 e successive edizioni), sulla cui scorta ha pubblicato un’altra ventina di libri e numerosi articoli di Teoria della traduzione.

Ha pubblicato con Marcos y Marcos i romanzi: Dizionario affettivo della lingua ebraica 2011 (Premio Arturo Loria 2011), Bar Atlantic 2012, Disperato erotico fox 2014, Breviario del rivoluzionario da giovane 2018.

Ha esordito come poeta nel 2017 con l’opera Poesie dall’ospedale psichiatrico, Testo a Fronte, 57.