LE CIVICHE FEST 26 Polifonie linguistiche news

Polifonie Linguistiche | Incontri

2 luglio 2026 | "Le parole pesano: l'intelligenza artificiale, il linguaggio e i bias che portiamo con noi" con Monica Albini, ricercatrice specializzata in AI | "Who's afraid of gender? Le parole che temiamo" con Anna Anselmo, Professoressa Associata di Linguistica Inglese, in dialogo con Michel Dingenouts, Direttore della Civica Scuola Altiero Spinelli

Polifonie Linguistiche | Incontri

Polifonie Linguistiche invita a esplorare come l’intelligenza artificiale rifletta e, talvolta, amplifichi i nostri bias culturali, rendendo invisibili intere comunità linguistiche. Dai grandi modelli linguistici (LLM) si passerà all’esperienza umana, scoprendo come i glossari possano trasformarsi in mappe politiche e sociali per orientarsi nel complesso panorama del genere e dell’identità. Un doppio appuntamento per capire come ogni scelta linguistica sia, in fondo, un atto di costruzione del futuro.

Gli appuntamenti fanno parte di Le Civiche Fest 2026, il festival delle Scuole Civiche di Fondazione Milano che dal 1 al 17 luglio anima la città con eventi aperti al pubblico. Un invito a riflettere su come le parole plasmano la realtà, su come i bias culturali possano essere riprodotti e amplificati dall'intelligenza artificiale e su come il linguaggio possa diventare uno strumento di consapevolezza, inclusione e cambiamento.

2 luglio 2026 ore 18.00
Le parole pesano: l'intelligenza artificiale, il linguaggio e i bias che portiamo con noi

Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti
viale Fulvio Testi 121, Milano

2 luglio 2026 ore 19.00
Who's afraid of gender? Le parole che temiamo
Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti
viale Fulvio Testi 121, Milano

Ingresso su invito. Per informazioni: progetti@fondazionemilano.eu.

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News Le parole pesano Civiche Fest 2026
iStock - Credit: akinbostanci

Le parole pesano: l'intelligenza artificiale, il linguaggio e i bias che portiamo con noi

Le parole non sono mai neutre. I proverbi, i modi di dire, le metafore che attraversano le lingue del mondo portano con sé visioni del mondo, gerarchie, pregiudizi, spesso invisibili proprio perché familiari. In questo appuntamento, condotto da Monica Albini, ricercatrice specializzata in AI, ci chiederemo cosa succede quando queste stesse parole diventano il nutrimento dei modelli di intelligenza artificiale.

In questo incontro interattivo esploriamo come i Large Language Models vengono costruiti, cosa "imparano" dai testi umani e perché i bias (linguistici, di genere, culturali, sociali) non scompaiono nella macchina, ma vi si rispecchiano e talvolta si amplificano. La ricerca di Sheriff Issaka con l'African Languages Lab mostra che le persone più colpite negativamente dall'AI sono spesso quelle meno rappresentate nei dati di addestramento: la grande maggioranza delle lingue africane, che rappresentano circa un terzo delle lingue del mondo, rimane invisibile agli attuali sistemi di intelligenza artificiale. Gli studi basati sui modelli culturali di Hofstede confermano che GPT e sistemi analoghi tendono ad allinearsi ai valori delle società occidentali, industrializzate e anglofone, con effetti misurabili su come questi strumenti danno consigli, costruiscono narrazioni e trattano culture diverse. Un bias che non è un errore tecnico, ma il riflesso di chi ha prodotto i dati.

Un'occasione per riflettere sul ruolo del linguaggio nella costruzione del pensiero, e su cosa significa oggi lavorare con le parole, e con le macchine che le elaborano.

Monica Albini è una ricercatrice specializzata in intelligenza artificiale. Il suo percorso nel mondo dell’innovazione è iniziato nel 2022 con una borsa di ricerca in AI all’Università di Torino, dove ha collaborato ad un progetto europeo sulla comunicazione dell’intelligenza artificiale (Communicating AI in the European context). Nel 2023 ha svolto un “AI traineeship” nell'ambito del programma Blue Book presso la DGT della Commissione Europea, approfondendo prompt engineering e NLP.
Rientrata in Italia nel 2024, si è occupata dell’integrazione dell’AI nei musei collaborando con il Dipartimento di Informatica e il Museo Nazionale dell'Automobile di Torino. Attualmente, è Innovation Project Manager all’Università di Torino, dove segue progetti europei su AI e tecnologie deep-tech. È membro dell’AI Localization Think Tank e collabora con Creative Words per attività di ricerca e formazione sulle tecnologie linguistiche.

2 luglio 2026 ore 18.00
Le parole pesano: l'intelligenza artificiale, il linguaggio e i bias che portiamo con noi

Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti
viale Fulvio Testi 121, Milano

Ingresso su invito. Per informazioni: progetti@fondazionemilano.eu.

Who s afraid of gender Civiche Fest 2026
iStock - Credit: Mohd Azrin

Who's afraid of gender? Le parole che temiamo

Perché una parola come "genere" suscita tanta paura, fraintendimento, persino ostilità? Un'intervista che porta fuori dall'aula i contenuti delle lezioni di linguistica svolte presso la Civica Scuola Altiero Spinelli, per respirare e lasciare spazio a un dialogo libero sul dibattito linguistico e culturale attorno al genere. Anna Anselmo, Professoressa Associata di Linguistica Inglese all'Università degli Studi di Milano, dialoga con Michel Dingenouts, Direttore della Scuola, su terminologia, discorso e le tensioni che si nascondono dietro un termine tanto contestato.

Un'occasione per scomporre le parole e riconoscere, dietro ogni definizione, una posizione da interrogare.

Anna Anselmo
è Professoressa Associata di Lingua, Traduzione e Linguistica Inglese all’Università degli Studi di Milano, dove si occupa di come le parole — anche quelle legate al genere e all'identità — costruiscano il modo in cui pensiamo la realtà. Tra ricerca, aula e un interesse crescente per l'intelligenza artificiale, è convinta che nominare le cose non sia mai un'operazione neutra.

2 luglio 2026 ore 19.00
Who's afraid of gender? Le parole che temiamo
Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti
viale Fulvio Testi 121, Milano

Ingresso su invito. Per informazioni: progetti@fondazionemilano.eu.