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Katherine Mansfield - Tutti i racconti

Traduzione di Clara Antonucci, Giulia Balducci, Elisa Banfi, Valeria Bastia, Manuela Bestetti, Gabriella Bonvicini, Cristina Cavalli, Gaia Cozzi, Silvia Fornasiero, Sara Fruner, Heidy Furlanis, Carla Gaiba, Claudia Lionetti, Cristina Lombardo, Marcella Maffi, Dina Malagamba, Valentina Manzoni, Simonetta Migliorisi, Caterina Raschetti, Elena Riva, Lisa Scarpa, Simona Sollai, Andrew Tanzi, Isabella Trentin, Cristina Volpi, Giulia Zuodar

A cura di Franca Cavagnoli - Edito da Mondadori

Il volume raccoglie tutti i racconti di Katherine Mansfield, scrittrice inglese nata in Nuova Zelanda. La nuova edizione del 2013 (Mondadori), pubblicata in occasione del novantesimo anniversario della morte, comprende per la prima volta i quattro racconti inediti - risalenti agli anni 1908-1909 - ritrovati nel luglio 2012 negli archivi del King's College di Londra.

Le traduttrici e i traduttori che hanno lavorato al progetto sono stati tutti studenti di Franca Cavagnoli, traduttrice, scrittrice e docente della Civica Altiero Spinelli nel periodo 1995-2005: i corsi in quegli anni si chiamavano 'Corso di specializzazione in Traduzione' e 'Corso di perfezionamento in Traduzione letteraria'.

Le traduttrici e i traduttori coinvolti nel progetto: Clara Antonucci, Giulia Balducci, Elisa Banfi, Valeria Bastia, Manuela Bestetti, Gabriella Bonvicini, Cristina Cavalli, Gaia Cozzi, Silvia Fornasiero, Sara Fruner, Heidy Furlanis, Carla Gaiba, Claudia Lionetti, Cristina Lombardo, Marcella Maffi, Dina Malagamba, Valentina Manzoni, Simonetta Migliorisi, Caterina Raschetti, Elena Riva, Lisa Scarpa, Simona Sollai, Andrew Tanzi, Isabella Trentin, Cristina Volpi, Giulia Zuodar.

Il gruppo dei traduttori si sono dovuti confrontare con una scrittrice che si è trovata a vivere una condizione di esule in una vita sospesa tra due continenti e le cui protagoniste donne rispecchiano la sua stessa esistenza.

Citiamo le parole della curatrice Franca Cavagnoli: "Per rendere onore a una scrittrice tanto complessa e sfaccettata è da qui che bisogna partire, dalla Nuova Zelanda: dall’isola da cui lei stessa è partita per intraprendere il suo breve cammino nel mondo. E bisogna fare lo sforzo di vederla per quello che è: una scrittrice neozelandese, che ha vissuto metà della sua vita in Europa e ha scritto una novantina di racconti in lingua inglese, ma non per questo va forzatamente ascritto alla letteratura inglese o inserita come ancora oggi accade nelle collane di classici inglesi."

E ancora: "In questa lenta traduzione da un continente all’altro, da un emisfero all’altro, il significato delle cose si è spostato e non è più quello che conosciamo. Leggendo questi racconti, cioè, ci confrontiamo con qualcosa che è e al tempo stesso non è europeo, l’altra faccia di una stessa medaglia".

I nostri ex studenti inoltre si sono dovuti misurare con l'abilità della Mansfield nell’individuare l'esistenza dei suoi personaggi e nel dar voce ai moti più profondi dell'animo attraverso una scrittura raffinata e cristallina.